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| Sapevo che non era giusto. Sapevo che dovevo smettere. Sapevo che dovevo arrendermi all'idea che sarebbe stato come minimo impossibile. Sapevo che i nostri mondi erano troppo distanti, ma volevo provare. Volevo provare a riavvicinare i nostri mondi, a farli convivere in armonia. Sì, volevo armonia e felicità attorno a me. Volevo che fossere tutti felici perchè lo ero io. Il mio era un sogno. Io e lui, felici per il resto della nostra esistenza. Ero forte, ma fingevo di esserlo, perchè infondo a quel cuore freddo e senza vita, la vta stava rinascendo ed era fragile, più che mai. Nessuno la capiva. nessuno avrebbe mai capito Io ero così, anzi sono così. Lui invece era fragile, ma non era. Nel suo fragile cuore fragile e piena di vita c'era una forza indistruttibile. Era una fiamma che nessuno avrebbe mai spento, se non il mio amore. IL mio egoistico amore. Malsano, irrazionale, distruttivo e stupido amore. Un amore che come ostacolo non aveva solo la guerra, ma tutto il nostro essere. Sarei mai riuscita a infrangere questo? Qualcun'altro ci sarebbe mai riuscito? Sono passati almeno sessant'anni e ancora mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se non fosse morto in trincea dopo avermi chiesto di sposarlo... |
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